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Corso Alpinismo moderno II

18.07.2018   |  Corsi

3 guide, 17 corsisti, 2 weekend didattici, 1 corso: numeri importanti, che aprono a tutti i partecipanti le porte ad infinite opportunità nel mondo dell’alta montagna.

Primo weeekend, gruppo della Presanella.
Il primo giorno di corso è cominciato con un’introduzione generale all’alpinismo in chiave “moderna”, vale a dire attraverso l’impiego dei materiali più appropriati per permettere ai futuri alpinisti di effettuare in sicurezza salite su terreno misto.
Il gruppo è stato suddiviso in tre stazioni, ognuna gestita da una guida. Sono stati illustrati loro i nodi di base, vari tipi di legature, la progressione in cordata su terreno misto, permettendo a tutti di riprovare le manovre e mettere in pratica le nozioni acquisite.

Il giorno dopo, giornata sul ghiacciaio: sempre suddiviso in stazioni da 3 sotto la supervisione di ciascuna guida, il gruppo ha raggiunto quota 3000, facendo attenzione alla scelta della traccia migliore da seguire, affrontando tratti su ghiaccio, pendii di neve più ripidi e facili tratti su roccia. In questo modo, sono state messe in pratica tutte le nozioni acquisite il giorno prima. Dopo la progressione, abbiamo analizzato i vari tipi di ancoraggi su neve e ghiaccio, fondamentali per garantire la sicurezza della cordata e per poter gestire la manovre di autosoccorso in crepaccio.

Secondo weekend, gruppo Ortles-Cevedale.
Dopo un primo weekend incentrato prettamente sulla didattica e relative prove pratiche con esercitazioni in ambiente, con il secondo ci siamo concentrati molto di più sull’operatività. Abbiamo diviso i ragazzi in 3 gruppi di lavoro ed ogni guida ha gestito la propria stazione lavorando su ancoraggi su ghiaccio e soste d’abbandono, ripasso delle manovre di autosoccorso e progressione con 2 piccozze su ghiaccio. Sempre nella giornata di sabato, abbiamo salito cima Solda, la prima cima d’alta quota raggiunta in modo autonomo per tutti i membri del gruppo. Durante la discesa verso il rifugio Casati, i ragazzi hanno avuto modo di vedere le trincee della Grande Guerra e non è mancata l’occasione per ricordare le imprese storiche degli alpini su queste montagne.
Il giorno dopo, partenza alle ore 6.00 per la cima del Cevedale. Se, da una parte, il tempo non è stato dei migliori a causa della poca visibilità, dall’altra i ragazzi hanno potuto sperimentare come effettuare la salita in sicurezza, anche con condizioni avverse.

Per noi guide, un numero così elevato di corsisti ha reso il corso particolarmente stimolante. Infatti, abbiamo potuto condividere e valorizzare al massimo contenuti ed esperienza sul campo grazie ad un ottimo lavoro di squadra, dove l’affiatamento e la preparazione si sono combinati con una bella dose di divertimento in compagnia.
Arrivederci a settembre, magari con un bel 4000 da fare insieme!

Luca Montanari
Max Fiocco
Alberico Mangano