
Cresta Signal al Monte Rosa

Dall’archivio dell’estate XMountain 2017, ricco di vie in Dolomiti ed ascensioni sulle Alpi, quella della Signal, sul versante orientale del Monte Rosa merita di essere raccontata. ?Una salita di quelle che non si fanno molto spesso, probabilmente perchè é molto lunga – da Alagna occorrono circa 6-7 ore per arrivare alla capanna Resegotti, per 2200 metri di dislivello – anche se comporta pochi pericoli oggettivi. Forse proprio per la poca frequentazione, lo scenario che si palesa è particolarmente suggestivo, intriso di silenzio e di una sensazione di vastità davvero fuori portata.
?Insieme ad Enrico Veronese, scegliamo questa salita approfittando delle precipitazioni di inizio settembre che hanno colorato di bianco il paesaggio, dopo un’estate molto secca. Un tempo molto stabile e sereno ci ha accompagnati in questi due giorni, permettendoci di godere di panorami bellissimi all’alba, così come la notte.
Il primo giorno abbiamo fatto dei tratti sia con i ramponi che di arrampicata. Queste condizioni ci hanno permesso di testare sul campo le principali nozioni relative alla progressione con i ramponi e all’impostazione delle legature, permettendoci di fare degli esercizi. Le placche di granito a metà percorso, inoltre, ci hanno dato la possibilità di fare un buon lavoro preparatorio ai passi del cramponage.
Il giorno dopo, complice un tempo perfetto, abbiamo percorso i 900 metri di dislivello per arrivare a Punta Gnifetti, una cresta con difficoltà fino al IV grado. Durante la salita abbiamo messo in pratica tutto ciò che avevamo visto e provato il giorno prima per arrivare al bivacco. Salite come questa mi regalano sempre una doppia soddisfazione. Prima di tutto, l’opportunità di condividere con il compagno di cordata uno scenario fuori dagli schemi, cosa che non capita molto spesso, considerata la difficoltà della salita. E poi, affrontare diverse tipologie di terreno è un presupposto molto importante che dà alle persone che accompagno la possibilità di imparare tantissimo e di portarsi a casa dei contenuti didattici davvero preziosi. Oltre ad un’esperienza che, ne sono certo, avrà voglia di ripetere.
Nicola Tondini

