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La Dama Bianca - Un racconto di Tommaso Dusi.

16.05.2019   |  Interviste
Gli eventi scritti nel racconto descrivono la spedizione di Tommaso Dusi su montagne vergini del Kirghizistan nell’agosto del 2018. Il racconto prende spunto dagli appunti del diario di spedizione ed in particolare dell’ascensione della “White Lady” (4768m): la dama bianca.

LA CORTE DEI MONTI DELLA DAMA BIANCA 
Lande brulle e desolate. Un paesaggio di pendii dolci ma severo, desertico e privo di alberi, radicato solo da arbusti e toppe d’erba sparse a macchia di leopardo su zolle di terra crepate dal sole. 
Sconfinate distese pianeggianti avvolte da antiche catene montuose i cui picchi più alti si stagliano contro il cielo blu indossando vesti bianche di ghiacciai, crepacci e nevai. 
Un grande vallone di origine glaciale diviso a metà da una morena irregolare e delimitato da due grandi dorsali con almeno tre picchi rocciosi ciascuna, che lo abbracciano come un grande gigante. Queste terre sono antiche: lo si vede dalle rocce metamorfiche che sembrano testimoniare battaglie di pressioni e surriscaldamenti tra magmi e calcari. Sulla dorsale del lato sinistro orografico si alternano strisce di monti color nero e color senape. 
In fondo, isolata, si innalza la Dama Bianca che domina tutto il vallone e i picchi rocciosi delle dorsali. Si staglia con eleganza imponente ma appare morbida e docile. Si distingue da tutti gli altri monti perché è nevosa, candida e pulita mentre i suoi compagni sono rocciosi, cupi e ghiaiosi. 
Non si può distogliere lo sguardo da tanta bellezza e in ogni momento, errando per l’alpe, ci si volge e si viene catturati. 

 

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